Elena Pugliese

Pensare come il suolo, 2025

PENSARE COME IL SUOLO, 2025
Pratica di narrazione
Bergolo Eco Festival, Fondazione Pianpicollo Selvatico ETS
Centro di ricerca tra arte, scienza e agroecologia

 

Pensare come il suolo è una pratica relazionale che attraverso l’arte della narrazione, scritta e orale, coinvolge in prima persona chi partecipa generando dialoghi, esperienza e contenuti. Fare esperienza della narrazione significa creare vicinanze e alleanze feconde. È la nostra possibilità di rimanere connessi, al pari di un fungo, una radice o un lombrico.

Il lavoro viene allestito in uno spazio in natura e si presenta con quattro esperienze di narrazione. Una da ascoltare con audio cuffie inserite nell’ambiente. Il testo in audio è un estratto di ECCOMI, 2022, pubblicazione di scritti in versi di Elena Pugliese (Pianpicollo Research Residency 2022). Una seconda narrazione da leggere, si tratta di annotazioni e pensieri scritti, una terza da scrivere rispondendo a una domanda che si incontra nello spazio, fino all’ultima narrazione che è orale, in cui chi partecipa legge il proprio scritto a un altro partecipante e comincia la sua personale narrazione dando vita a interconnessioni tra umani e non umani.

Pensare come il suolo, ispirandosi ai talenti di un mondo invisibile, il suolo, si propone come una forma di esperienza riparativa.

TEMI DEL LAVORO

Pensare all’ambiente significa pensare al mare, al cielo, alle foreste, alla terra, ma non solo, significa pensare anche al suolo, il luogo più complesso e invisibile al mondo. Il problema dell’ambiente non è solo un problema ambientale, è un problema di relazioni. Ogni cosa che ci circonda è plasmata dai nostri pensieri, sogni, bisogni, paure, desideri. L’ambiente prende forma dal nostro modo di stare al mondo. È una co-evoluzione. Le nostre sorti non sono separate.