Elena Pugliese

Nella tua voce
LA VOCE DI ALBA
11 giugno 2021
di Andrea Olimpi
foto di Barbara Guazzone
https://www.lavocedialba.it/2021/06/11/leggi-notizia/argomenti/attualita-14/articolo/neive-nuove-emozioni-per-la-torre-dellorologio-foto-e-video.html

Nella tua voce
ARTRIBUNE
20 giugno 2020
di Claudia Giraud
https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2021/06/arte-pubblica-langhe-opera-sonora-elena-pugliese/

Hai lasciato la luce accesa su
IL GIORNALE OFF
22 ottobre 2018
di Emanuele Berluffi
http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2018/10/22/hai-lasciato-la-luce-accesa-elena-pugliese-a-casa-bossi/

ESPOARTE
24 ottobre 20018
di Corinna Conci
https://www.espoarte.net/arte/il-film-sonoro-di-elena-pugliese-da-nuova-vita-a-casa-bossi/

ALTO ADIGE
18 giugno 2017
di Corinna Conci

2017-06-19_articolo-Alto-Adige

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LAZAGNE ART MAGAZINE#10
10 febbraio 2016
di Anna Bertozzi
Pubblicazione LAZAGNE ART MAGAZINE 10 febbraio 2016

 

ALTO ADIGE
7 aprile 2016
di Corinna Conci

Intervista di Corinna Conci su Alto Adige 7 aprile 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CORRIERE TV – IL TEMPO DELLE DONNE
29 settembre 2014

Dal caso Franklin alla riscossa delle scienziate italiane: dibattito e spettacolo all’Università Statale di Milano.
Una pièce teatrale per ricordare il furto a Rosalind Franklin del Nobel per la doppia elica, una scoperta basata su una sua fotografia. «Non succederà più», si è augurata Chiara Tonelli, prorettore alla ricerca dell’Università degli Studi di Milano, durante il seminario, che si è tenuto alla Statale, organizzato dal centro interdipartimentale Donne e Differenze di Genere e dal progetto STAGES – Structural Transformation to Achieve Gender Equality in Science.

VIDEO EVENTO

Caterina Ruggi d’Aragona

GAZZETTA DI TORINO
Torino, 13 marzo 2014

Conosci te stesso, nosce te ipsum, era la sentenza iscritta nel tempio di Apollo a Delfi nell’età micenea. Qualcosa di molto simile, ospitato nel Borgo Miedevale di Torino, riporta con caratteristiche in fondo non così diverse allo stesso punto di allora.
A riportarci verso noi stessi è il Laboratorio Ortobiografico, un neologismo ed una iniziativa unica nel suo genere in Italia che permette di sperimentare la narrazione autobiografica partendo dalla coltura di un orto urbano. Una sorta di letteratura dell’io, un percorso che parla di futuro ma con la testa rivolta all’indietro, per osservare quelli che sono stati i nostri passi: tra diserbo, dissodamento, semina, attesa, perturbazioni, nascita e raccolta.
Ideato dalla scrittrice torinese Elena Pugliese, questo per-corso si discosta rigorosamente dalla consueta idea di un corso; le tecniche e i segreti dell’orto diventano la guida ai temi di un viaggio autobiografico: le origini, la nascita, gli scompigli, la semina, le tracce, la cura, l’attesa, fino alla raccolta, o a ciò che di essa resta. Mettere in relazione la storia presente con quella passata, non una storia generale ma, quella personalissima di coloro che si faranno avvincere da questa opportunità.
Chi parteciperà si muoverà nello spazio dell’orto, indubbio richiamo al medievale hortus conclusus, infatti le attività pratiche di giardinaggio si svolgeranno nella passeggiata delle Mura del Borgo Medievale, area verde compresa tra le mura della Rocca e la palizzata in legno, luogo che si inserisce nel contesto del parco e che consente di avere un’area riservata in cui seguire i lavori dell’orto. […]

  Edmondo Bertaina

LA REPUBBLICA
Torino, 14 luglio 2011

Si fa da tempo, ma non abbastanza spesso […] il ritorno a Torino dopo 5 anni di A Woman left lonely – omaggio a Janis Joplin […] Maria Grazia Solano imperiosa protagonista di una pièce struggente, ben scritta da Elena Pugliese e ben suonata dal vivo dai Supershock. Non è un concerto, né un recital, è puro teatro di alto livello.

Maura Sesia

LA STAMPA
17 giugno 2007

[…] Photograph 51 di Elena Pugliese, presentato dal Festival delle Colline nel Palazzo degli Studi anatomici dell’Università di Torino, con gli spettatori in camice bianco come fossero medici a un convegno scientifico. […] diretto da Davide Livermore. Il bel testo di Elena Pugliese ci racconta come siano state necessarie cento ore per rendere visibile l’invisibile e come Rosalind Franklin abbia compiuto l’impresa della scoperta del DNA […] La Franklin è un’emanazione della sua memoria: una specie di positivo e negativo il cui cortocircuito anima il racconto scientifico, lo drammatizza con una specularità di bellissima tensione drammatica[…]. Vivissimo successo.

Osvaldo Guerrieri

LA REPUBBLICA
Torino, 28 aprile 2010

C’è la mela cinese e la nocciola turca, il pomodoro marocchino e la prugna cilena. Prodotti che cuciniamo ma di cui non sappiamo niente. Né la storia, né quando e come sono arrivati fino in Italia. Per provare a scoprire queste e altre cose, ci viene in soccorso Elena Pugliese con il suo programma radiofonico Food Express in diretta da Eataly su Radio Flash […] documentari d’ascolto, viaggi narrativi che tramite testimonianze e racconti dal vivo ci portano nelle terre di questi prodotti facendo emergere le contraddizioni e i paradossi siti nel mercato dei cibi.

LA REPUBBLICA
Milano, 11 marzo 2005

In tempi di canzonette sdolcinate, Janis Joplin, la sua voce così graffiata ed espressiva è come una sveglia. A offrircene l’occasione è A woman left lonely, l’omaggio che la giovane attrice Maria Grazia Solano dedica alla leggendaria voce bianca del blues, all’interno di ‘Ritratti di signora’ Accompagnata dal vivo dai torinesi Supershock, la Solano ripercorre ascesa e declino di una delle più emblematiche esponenti della controcultura americana anni Sessanta, con una voce non troppo lontana dall’originale e alternando parte recitate scritte da Elena Pugliese. Appassionata, la Solano rende bene la forza e il disagio di questo personaggio eccezionale, pioniera a modo suo della libertà delle donne, anche se conquistata con gli eccessi.

Giovanna Crisafulli

TourisTIME
Torino, 4 marzo 2005

[…] tante sono state le emozioni che Maria Grazia Solano ha saputo trasmettere […]
Qualcuno un tempo ha scritto che il Rock è maschio e la melodia femmina.
Ebbene, giudicherà il pubblico se i ruoli qui non siano stati completamente sovvertiti. E lo dobbiamo a Janis Joplin magicamente interpretata dalla voce vibrante, carica di pathos e di passione, di Maria Grazia Solano.

LA PROVINCIA
Crema, 12 febbraio 2004

E’ arrivato il lungo, appassionato monologo-confessione di Maria Grazia Solano. L’attrice e cantante ha portato in scena la capacità di dare voce a canzoni, a riflessioni, a sogni, a disperazioni di una ragazza americana che lascia la razzista provincia texana prima travolta e poi icona delle disperate ribellioni beat […] Grandi emozioni al pubblico in sala. Un lunghissimo, meritato, applauso finale.

Marco Aschedamini

IL FIERAMOSCA –
Andria, 25 luglio 2004

Festival internazionale Castel dei Mondi. Dopo il concerto di Joan Baez l’omaggio a Janis Joplin. M.Grazia Solano che interpreta con magistrale intensità emotiva e canora il personaggio “Janis”, sbalordendo per la notevole somiglianza della sua voce roca e graffiante a quella originale[…] Di questa esperienza rimane la curiosità, l’arricchimento interiore, la grande voglia di conoscere la vita, le speranze di un’artista,i fatti e i perché di un’intera generazione.

Stefania Patella

IL GIORNALE DI VICENZA
Montecchio, 11 Settembre 2003

Maria Grazia Solano su testo di Elena Pugliese interpreta un grande mito della storia della musica rock. Uno spettacolo di grande coinvolgimento emotivo […]

Claudio Pasqua