2025, AD OCCHI CHIUSI
Laboratorio sullo sguardo
Fondazione Pianpicollo Selvatico ETS – Centro di ricerca tra arte, scienza e agroecologia
Si presenta come un dispositivo artistico che sperimenta la possibilità di cogliere il paesaggio esteriore e, ad occhi chiusi, quello interiore.
Il mio sguardo sul mondo non è solo frutto del mio vissuto, ma anche dello sguardo che ho ereditato. Nasce quindi da un paesaggio interiore ricchissimo e sempre mutevole. Quando cambia il nostro sguardo, cambia il modo in cui stiamo al mondo, in cui lo raccontiamo, cambia il nostro atteggiamento, il nostro linguaggio. Nel nostro sguardo sul mondo c’è il nostro modo di stare al mondo.
Da queste riflessioni nasce l’idea di un semplice dispositivo ottico su cui esercitarsi all’uso della didascalia. Uno strumento narrativo che permette di dare voce al proprio sguardo. Uno strumento di mediazione tra l’immagine e chi la guarda, tra il paesaggio esteriore e quello interiore. La didascalia invita a fermarsi, osservare, riflettere, guida il pensiero e suggerisce narrazioni e visioni personali in relazione al paesaggio.
Ad occhi chiusi è una pratica artistica che necessita di uno spazio in natura in cui umano e non umano si guardano.
TEMI DEL LAVORO
Meno sappiamo più sperimentiamo. Chi sa o crede di sapere molto non è mai in intimità con niente, non si inoltra. Gli animali e gli alberi insegnano a non sapere, sanno abbandonarsi, insegnano una fiducia primaria. Sperimentare uno sguardo che sa cogliere ‘il cosa vedo’. L’idea che stando in natura io mi lascio guardare da chi non ha occhi.
Claude Lèvi-Strauss dice dell’arte: è l’ultimo spazio protetto del ‘pensiero ‘selvaggio’ in seno alla società industriale.
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2024, ATTIVARE LE COMUNITÀ ATTRAVERSO PERCORSI DI ARTE RELAZIONALE, docente presso Corso di laurea in Scienze sociali per la globalizzazione, Università degli Studi di Milano A.A. 2024-25
Il corso ha voluto essere l’occasione per gli studenti e le studentesse di fare esperienza di
una metodologia di ricerca-azione, prima esplorando, con l’aiuto dell’antropologa Lucia Portis,
i concetti di comunità, partecipazione e restituzione pubblica, poi entrando nelle pratiche
artistiche relazionali dell’artista Elena Pugliese. Un’esperienza formativa che ha permesso di
sperimentare un’arte che avvia e sostiene processi di trasformazione sociale nelle comunità.
ENOUGH-NESS
pausa sonora di Elena Pugliese e 24 studenti.
Il corso, durato un trimestre, si è concluso con la realizzazione di Enough-ness. Un’azione sonora che invita a prendersi una pausa e entrare in uno spazio di ascolto condiviso. All’interno del cortile dell’Università studenti e passanti hanno l’occasione, attraverso la condivisione di audiocuffie, di ascoltare la forma che ogni studente ha dato al proprio senso di abbastanza. Musiche, suoni, silenzi, testi scritti e letti dagli studenti, come un passaparola, hanno risposto a: cos’è per me abbastanza? Una domanda che diventa una via di riflessione sul concetto di Enoughness, ovvero l’attitudine di sentirci abbastanza e quindi anche avere abbastanza, essere abbastanza.
Un tema emerso dal processo artistico di Elena Pugliese, che ha messo in dialogo generazioni x e z, sperimentando insieme esperienze di ascolto e di confronto, a t t r a v e r s o a z i o n i e scritture.
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2022, CHIUSI FUORI
laboratorio di scrittura collettiva presso Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, con il sostegno dei CPIA1 di Torino.
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2021, Milano suona, workshop con Lucia Portis, Federica Manfredi, World Anthropology Day, Milano;
2021, L’attesa, workshop con Doriana Crema
2020, L’importanza del rito in un tempo di straordinario – VIII CONVEGNO SIAA – Società Italiana Antropologia Applicata, Parma
2020, Or ora– una sosta, un tempo, una durata, workshop con Doriana Crema, Neive
2019, Archivio Sonoro Partecipato, in dialogo con Nicole Janigro presso Philo Scuola di Pratiche Filosofiche, Milano. 2019, Archivio Sonoro Partecipato VII Convegno della Società Italiana di Antropologia Applicata, Ferrara
2016, Campo largo, tutor per Coorpi, Lavanderie Vapore, Torino
2016, Testamento Poetico Univ. la Cattolica di Piacenza in dialogo con Roberto Diodato, filosofo d’estetica
2016, Testamento Poetico Philo – Scuola di pratiche Filosofiche in dialogo con Paolo Jedlowski, Fabio Madeddu, Nicole Janigro
2015, Testamento Poetico Università Cattolica di Piacenza, convegno La Nuova Filantropia, in dialogo con Fabio Madeddu e Mariachiara Tallacchini
Come esperta in metodologia autobiografica dal 2011 conduco laboratori di scrittura autobiografica, sia di base che avanzati.
Nel 2012 ho ideato e condotto il corso di ORTOBIOGRAFIA, in cui l’esperienza diretta in un orto urbano permette di sperimentare la narrazione autobiografica, secondo un duplice e parallelo percorso. Orto e scrittura hanno un terreno ricchissimo di similitudini. Il laboratorio intende illustrare come sia utile e stimolante avvicinare la scrittura autobiografica all’esperienza diretta nella cura di tutte le fasi di un ciclo vitale, dalla semina fino alla raccolta. Di come le tecniche e i segreti dell’orto diventano una metafora perfetta ai temi di un percorso autobiografico: le origini, la nascita, gli eventi marcatori, le perturbazioni, la semina, le tracce, l’attesa, fino alla raccolta, a ciò che resta. Un contatto con la terra che sottolinea i contrasti tra la nostra cultura e la nostra natura.
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Dal 2017 conduco workshop di Autobiografia domestica in spazi privati o disabitati.
Il tema è quello della quotidianità. Abitare un luogo vuol dire agire un’esperienza quotidiana. Una serialità di scelte molto personali. Una ripetizione che può guarire come ammalare. L’unica àncora, l’unica cosa certa è la storia personale, che unisce noi al gesto, noi all’oggetto, noi ai riti, compatta, rafforza e sancisce l’unicità.
Si tratta di imparare – per usare un’espressione del sociologo belga Claude Javeau – a “prendere il futile sul serio”. La quotidianità è un processo creativo, nel senso di trasformativo, comprenderla vuol dire comprendere in che modo stiamo al mondo. Tre giorni di azioni e scrittura alla scoperta dell’unicità dei propri gesti, azioni e manie.





